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Ius Soli

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DSC 1834 800 Da mercoledì 18 a martedì 31 ottobre 2017 un gruppo di una ottantina di credenti, di Milano e dintorni, battisti, metodisti, valdesi, avventisti, anglicani, dell’Esercito della salvezza ha aderito all’iniziativa del digiuno a staffetta per una legislazione equa sui diritti di cittadinanza. L’iniziativa è partita da un gruppo di insegnanti e si è poi estesa ad altre categorie ed è pensata per sostenere la proposta di legge sullo Ius Soli temperato.  Non possiamo rimanere indifferenti perché in gioco c'è di più che la nostra eventuale appartenenza ad uno schieramento politico. L’8 per cento di chi vive in Italia sono persone di origine straniera e di queste circa un quinto sono bambini e ragazze nate in Italia la cui prima lingua è l’italiano, che non conoscono altro paese che l’Italia ma che non hanno la possibilità di chiedere la cittadinanza se non al compimento del 18° anno d’età intraprendendo da quel momento un complesso e oneroso iter burocratico.

L’adesione a questo digiuno è un piccolo segno che concorrerà a far crescere la consapevolezza che questa legge sarebbe un importante atto di civiltà e anche di protesta spirituale contro lo strisciante razzismo insinuatosi fra noi, popolo da sempre migrante.

Il gesto pacifico di digiunare per un giorno assume poi per noi credenti una valenza non solo politica, ma spirituale. Questi 14 giorni sono stati accompagnati dalle preghiere e dalle riflessioni dei partecipanti (che potete trovare sulla pagina facebook dedicata) e si sono conclusi con una iniziativa pubblica in piazza dei Mercanti a Milano. In piedi ed in silenzio per un’ora abbiamo indossato cartelli di protesta contro il razzismo e a favore di una legislazione più rispettosa delle persone. Ancora i nostri corpi plasticamente posti al servizio della giustizia.

DSC 1830 800Dal primo novembre il nostro testimonio è stato raccolto dal coordinamento delle chiese battiste di Napoli-via Foria e di Arzano, valdese e metodista di Napoli-Vomero, insieme alla Comunità di base del Cassano e varie altre persone di gruppi e associazioni impegnate per la pace. Alle Valli valdesi stanno valutando un’adesione così come a Roma, dove la proposta è in esame della Consulta delle chiese evangeliche della città. Siamo dunque in tanti e in varie parti d'Italia che non vogliamo cedere alle lusinghe della propaganda xenofoba che vigliaccamente se la prende con i bambini!