Questo sito web utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione.

Pane tuo – Pane nostro

Share Button

Eccolo dunque il pane Signore, ecco,  il tuo pane che è anche il nostro pane.

Dita di uomini e di donne hanno sgranato le spighe, hanno messo i grani di frumento da parte, poi nel tempo stabilito li hanno nascosti nella terra che Tu Signore ci hai affidato, Tu li hai fatti crescere e le spighe alte e fiere, hanno nella giusta stagione dato il loro frutto.
Uomini e donne con l’energia che tu hai loro fornito  hanno raccolto, trasportato, conservato il frutto della terra che Tu hai reso fertile, grandi macchine hanno macinato il grano, poi qualcuno lo ha setacciato attentamente e preparato la farina.
Altre mani l’hanno impastata con l’acqua che tu hai fatto scaturire dalle sorgenti, aggiunto il sale tratto dal mare che Tu hai raccolto, con la forza del lievito e la complicità dell’aria che Tu hai creato la pasta è cresciuta alta e soffice. Il calore del fuoco che tu hai inventato l’ha cotto nel grande forno che braccia umane hanno costruito.
Sì Signore questo è il pane, frutto sacro dell’amicizia fra le nostre mani e le tue, fra cielo e terra, fra noi e Te.

Ed ora ecco davanti a noi il pane dell’amicizia, lo stesso che il tuo Figliuolo ha spezzato e distribuito fra i suoi. Nel nostro corpo c’è il pane perché di pane siamo fatti, ma Cristo è il pane che fa il viaggio opposto, non dal pane al corpo ma dal corpo al pane. E’ lui che lo ha detto, lui ce lo ha lasciato in memoria. Questo pane sarà per sempre segno del perdono, il segno del suo corpo dato in dono.

Questo pane, il pane della riconciliazione è stato per il tuo Figlio anche il pane delle lacrime, il pane del sacrificio, il pane del sudore che si è fatto sangue, il pane amaro del suo dolore. Quanto ti è costato questo pane, Dio! Pane senza prezzo… eppure qualcuno, uno di noi, ha fatto un prezzo e ha venduto tuo Figlio al mercato del potere per pochi soldi…, pane dell’umiliazione…

Così Gesù ha offerto se stesso come pane spezzato, calpestato, violato.
Dopo tre giorni da terra lo hai raccolto, Dio e Padre, il pane buttato via lo hai baciato e benedetto.

E ora, eccolo qui tutto per noi, pane di benedizione. Porta impresso su di esso il segno della croce. E’ bello alla vista, è buono da mangiare, ha un buon profumo e ci fa del bene, ci nutre della tua misericordia perché ti sei preoccupato per noi, come un padre affettuoso, una madre premurosa ci hai dato questo pane, per noi pane di Vita eterna.

Ecco il pane che ci è stato donato, fratelli e sorelle, il pane di condivisione, ci fa un solo corpo noi che siamo tanti.
La benedizione dell’unico pane passa da una all’altro, rinnova i nostri corpi, ravviva i nostri spiriti, ci dà nuova forza, ci nutre per il giorno di domani.

Ti siamo grati o Dio dal profondo del cuore per questo pane, per Gesù tuo Figliolo, nostro Signore, per noi pane eucaristico, pane di ringraziamento.
Amen